Civica Galleria del Figurino Storico https://www.figurinostorico.it Un nuovo modo di raccontare la Storia! Sun, 28 Jun 2020 20:43:11 +0000 it-IT hourly 1 Quanto vale un figurino? https://www.figurinostorico.it/909/quanto-vale-un-figurino Sun, 28 Jun 2020 13:06:11 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=909 I bambini hanno da sempre adorato giocare con i soldatini: il fascino dei figurini militari è cresciuto sempre più a partire dalla fine del XIX secolo, ma sono stati persino ritrovati nelle tombe degli antichi faraoni! Oggi possono rappresentare molto più che un gioco: per i collezionisti sono un serio investimento che potrebbe valere persino migliaia di euro. Questa guida è pensata per aiutare chiunque abbia interesse a collezionare figurini, in modo che da capirne e stimarne correttamente il valore. Quali fattori possono determinare il valore di un soldatino? Sebbene anche i figurini risalenti agli anni ’60 possano essere collezionabili, sono quelli precedenti e più rari i soldatini davvero ambiti. Lo sono anche quelli che descrivono l’insolito o che celebrano qualcosa inerente all’Impero Britannico. I tre principali fattori che influenzano il valore di un soldatino sono: 1. Condizioni Come prevedibile, le condizioni di un soldatino hanno un grande impatto sul loro valore. Migliore è la sua condizione, più alto sarà il suo valore. Se un oggetto è rimasto inscatolato e non è stato “vissuto” con il gioco, questo rappresenterà un valore aggiunto e potrà essere ben retribuito dai collezionisti in fase di trattativa. 2. Produttore Alcune marche di soldatini sono molto più popolari di altre. Controlla la base della tua figurina per vedere chi l’ha realizzata poiché spesso è riportato il nome del produttore: “Britains“, “Marx“, “Timpo“, “Trico“, “Minikins” o “John Hill and Co” sono marchi che suscitano maggiore interesse in una compravendita! 3. Grado e uniforme I collezionisti cercano spesso di acquisire un set completo per una specifica guerra o periodo storico. È quindi importante sapere se i tuoi figurini sono relativi alla prima guerra mondiale, alla guerra civile americana, alle guerre coloniali o alle campagne successive. I dettagli dell’uniforme indossata aiutano determinare questo aspetto. Anche il “grado” di un soldatino può avere una certa importanza all’interno di un particolare set, perchè magari un generale in quel set è più raro rispetto ad un sergente o viceversa! Quanto valgono oggi i figurini rari? Il fascino duraturo del collezionismo di figurini è dovuto al fatto che possono essere acquistati a qualsiasi età, epoca differente e con diversi budget a disposizione. I cowboy di plastica e i figuri indiani, fabbricati all’inizio degli anni ’70, possono raggiungere 30€ o più nelle aste. Questi modelli permettono di entrare in maniera economica nell’hobby, con i prezzi che continuano ad aumentare costantemente, e potrebbero rappresentare un investimento intelligente in prospettiva. Soldatini in condizioni perfette risalenti agli anni ’30 e set completi possono valere migliaia di euro! Il consiglio è sempre quello di far stimare una collezione e di non essere mai precipitosi: a volte si ha a che fare con veri e propri tesori senza neanche saperlo!

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I bambini hanno da sempre adorato giocare con i soldatini: il fascino dei figurini militari è cresciuto sempre più a partire dalla fine del XIX secolo, ma sono stati persino ritrovati nelle tombe degli antichi faraoni! Oggi possono rappresentare molto più che un gioco: per i collezionisti sono un serio investimento che potrebbe valere persino migliaia di euro. Questa guida è pensata per aiutare chiunque abbia interesse a collezionare figurini, in modo che da capirne e stimarne correttamente il valore.

Quali fattori possono determinare il valore di un soldatino?

Sebbene anche i figurini risalenti agli anni ’60 possano essere collezionabili, sono quelli precedenti e più rari i soldatini davvero ambiti. Lo sono anche quelli che descrivono l’insolito o che celebrano qualcosa inerente all’Impero Britannico. I tre principali fattori che influenzano il valore di un soldatino sono:

1. Condizioni
Come prevedibile, le condizioni di un soldatino hanno un grande impatto sul loro valore. Migliore è la sua condizione, più alto sarà il suo valore. Se un oggetto è rimasto inscatolato e non è stato “vissuto” con il gioco, questo rappresenterà un valore aggiunto e potrà essere ben retribuito dai collezionisti in fase di trattativa.

2. Produttore
Alcune marche di soldatini sono molto più popolari di altre. Controlla la base della tua figurina per vedere chi l’ha realizzata poiché spesso è riportato il nome del produttore: “Britains“, “Marx“, “Timpo“, “Trico“, “Minikins” o “John Hill and Co” sono marchi che suscitano maggiore interesse in una compravendita!

3. Grado e uniforme
I collezionisti cercano spesso di acquisire un set completo per una specifica guerra o periodo storico. È quindi importante sapere se i tuoi figurini sono relativi alla prima guerra mondiale, alla guerra civile americana, alle guerre coloniali o alle campagne successive. I dettagli dell’uniforme indossata aiutano determinare questo aspetto. Anche il “grado” di un soldatino può avere una certa importanza all’interno di un particolare set, perchè magari un generale in quel set è più raro rispetto ad un sergente o viceversa!

Quanto valgono oggi i figurini rari?

Il fascino duraturo del collezionismo di figurini è dovuto al fatto che possono essere acquistati a qualsiasi età, epoca differente e con diversi budget a disposizione. I cowboy di plastica e i figuri indiani, fabbricati all’inizio degli anni ’70, possono raggiungere 30€ o più nelle aste. Questi modelli permettono di entrare in maniera economica nell’hobby, con i prezzi che continuano ad aumentare costantemente, e potrebbero rappresentare un investimento intelligente in prospettiva. Soldatini in condizioni perfette risalenti agli anni ’30 e set completi possono valere migliaia di euro! Il consiglio è sempre quello di far stimare una collezione e di non essere mai precipitosi: a volte si ha a che fare con veri e propri tesori senza neanche saperlo!

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Lo scultore Ermanno Mobbili espone alla Civica Galleria di Osimo! https://www.figurinostorico.it/883/lo-scultore-ermanno-mobbili-espone-alla-civica-galleria-di-osimo Sat, 20 Jun 2020 15:36:37 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=883 Civica Galleria del Figurino Storico: oltre ai soldatini c’è molto di più! Questo è ormai lo slogan del piccolo museo osimano inaugurato nel 2011 per raccontare la storia in modo divertente e alternativo con ricostruzioni in miniatura. Nel corso degli anni la Civica Galleria ha avuto una sua evoluzione, diventando un piccolo polo multidisciplinare che ha avuto il piacere di ospitare anche diverse manifestazioni culturali. Lo scrittore milanese di romanzi storici, Massimiliano Colombo, oggi tra i più affermati non solo a livello nazionale, è venuto nel nostro museo a presentare il suo libro “Stirpe di Eroi”. Non solo, negli anni abbiamo anche ospitato mostre di pittura e scultura di artisti osimani, che hanno trovato un luogo ideale e senza dover affrontare nessuna spesa per esporre le loro opere. Attualmente è in esposizione nella nostra vetrina alcune opere dello scultore sanbiagese Ermanno Mobbili, dal titolo “La Natura in Volo”, visibili dall’esterno in modo da evitare le limitazioni imposte dalla pandemia. Per Ermanno, oramai artista molto apprezzato non solo a livello locale, la natura è un’opera d’arte e costituisce la sua principale fonte di ispirazione creativa per le sue opere. Con questa esposizione ha voluto rendere omaggio agli uccelli che, con il loro volo, diventano una festa dell’aria, un fiume volante di ali e in natura non esiste spettacolo più maestoso ed emozionante di questo. L’allestimento dell’esposizione è stata curata dalla fioreria Fucsia di San Biagio di Osimo. La Civica Galleria del Figurino Storico non ospita solo cultura, ma la esporta anche. Nel mese di maggio ha partecipato all’iniziativa Gran Tour Musei edizione 2020, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura, allo scopo di creare un viaggio virtuale alla scoperta dei musei marchigiani nel periodo della pandemia, a cui hanno aderito 40 musei e la Civica Galleria del Figurino Storico è stato l’unico museo a rappresentare Osimo. Andando sul sito delle Regione Marche, sulla pagina Gran Tour Musei 2020, si può vedere il video “Raccontiamo la storia in modo diverso”. Vista la chiusura delle Grotte e del Museo Civico per l’attuale problema sanitario, al fine di contribuire alla promozione turistica osimana, la Civica Galleria del Figurino Storico resterà aperta nei mesi di luglio e agosto tutte le mattine dalle ore 9 alle ore 12.30 e su prenotazione nel pomeriggio, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid. Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo: una piccola realtà con grandi possibilità! Articolo a cura di Gianluca Mengoni

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Lo scultore Ermanno Mobbili espone alla Civica Galleria di Osimo!

Civica Galleria del Figurino Storico: oltre ai soldatini c’è molto di più! Questo è ormai lo slogan del piccolo museo osimano inaugurato nel 2011 per raccontare la storia in modo divertente e alternativo con ricostruzioni in miniatura. Nel corso degli anni la Civica Galleria ha avuto una sua evoluzione, diventando un piccolo polo multidisciplinare che ha avuto il piacere di ospitare anche diverse manifestazioni culturali.

Lo scrittore milanese di romanzi storici, Massimiliano Colombo, oggi tra i più affermati non solo a livello nazionale, è venuto nel nostro museo a presentare il suo libro “Stirpe di Eroi”. Non solo, negli anni abbiamo anche ospitato mostre di pittura e scultura di artisti osimani, che hanno trovato un luogo ideale e senza dover affrontare nessuna spesa per esporre le loro opere.

La Meridiana - Mobbili espone al Figurino Storico | Civica Galleria del Figurino StoricoAttualmente è in esposizione nella nostra vetrina alcune opere dello scultore sanbiagese Ermanno Mobbili, dal titolo “La Natura in Volo”, visibili dall’esterno in modo da evitare le limitazioni imposte dalla pandemia. Per Ermanno, oramai artista molto apprezzato non solo a livello locale, la natura è un’opera d’arte e costituisce la sua principale fonte di ispirazione creativa per le sue opere. Con questa esposizione ha voluto rendere omaggio agli uccelli che, con il loro volo, diventano una festa dell’aria, un fiume volante di ali e in natura non esiste spettacolo più maestoso ed emozionante di questo. L’allestimento dell’esposizione è stata curata dalla fioreria Fucsia di San Biagio di Osimo.

La Civica Galleria del Figurino Storico non ospita solo cultura, ma la esporta anche. Nel mese di maggio ha partecipato all’iniziativa Gran Tour Musei edizione 2020, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura, allo scopo di creare un viaggio virtuale alla scoperta dei musei marchigiani nel periodo della pandemia, a cui hanno aderito 40 musei e la Civica Galleria del Figurino Storico è stato l’unico museo a rappresentare Osimo. Andando sul sito delle Regione Marche, sulla pagina Gran Tour Musei 2020, si può vedere il video “Raccontiamo la storia in modo diverso”.

Vista la chiusura delle Grotte e del Museo Civico per l’attuale problema sanitario, al fine di contribuire alla promozione turistica osimana, la Civica Galleria del Figurino Storico resterà aperta nei mesi di luglio e agosto tutte le mattine dalle ore 9 alle ore 12.30 e su prenotazione nel pomeriggio, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid.

Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo: una piccola realtà con grandi possibilità!

Articolo a cura di Gianluca Mengoni

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Grand Tour Musei 2020 Regione Marche https://www.figurinostorico.it/807/grand-tour-musei-2020-regione-marche Sun, 24 May 2020 16:33:38 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=807 Musei per l’Uguaglianza: diversità ed inclusione – 18-24 Maggio 2020 Il tradizionale appuntamento marchigiano, legato agli eventi internazionali Giornata Internazionale dei Musei e Notte dei Musei, vuole essere un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale delle Marche, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura, in collaborazione con il MiBACT Direzione Regionale Musei Marche e il Coordinamento Regionale Marche di ICOM Italia. In epoca di Covid-19 e di distanziamento fisico, la XII edizione del Grand Tour Musei 2020 dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento serale della Notte dei Musei rimandato al prossimo 14 novembre, adeguandosi ai provvedimenti adottati dal Governo e proponendo un viaggio virtuale nei nostri istituti, oggi in via di riapertura, ma a lungo chiusi al pubblico. Questa forzata chiusura ha dimostrato ancora una volta quanto sia sentita la richiesta di offerta culturale e quanto stretto e vitale sia il rapporto che unisce i musei ai pubblici, in virtù del loro ruolo di luoghi di incontro e di crescita culturale e non solo di “contenitori” destinati alla conservazione del patrimonio. Nel corso dell’edizione 2020 saranno i mezzi digitali ad animare il Grand Tour Musei che si svolgerà da lunedì 18 a domenica 24 maggio. Attraverso una passeggiata virtuale nei nostri musei viene proposta, a cura degli stessi referenti museali, una rassegna di video interventi/eventi multimediali, che intende declinare e sviluppare il concetto di “inclusione” in un momento in cui l’accessibilità “negata” non è solo legata alla disabilità e alle altre forme di esclusione, ma all’impossibilità di una libera fruizione dei musei e del loro patrimonio a causa della chiusura al pubblico. Sono i musei stessi dunque a tracciare “virtualmente” un percorso nei propri spazi con “video pillole” o eventi multimediali. Anche la Civica Galleria del Figurino Storico prenderà parte all’evento con un video che ricostruisce la vita di una città dell’antica Roma tramite i nostri cari soldatini!

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Musei per l’Uguaglianza: diversità ed inclusione – 18-24 Maggio 2020

Il tradizionale appuntamento marchigiano, legato agli eventi internazionali Giornata Internazionale dei Musei e Notte dei Musei, vuole essere un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale delle Marche, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e dalla Fondazione Marche Cultura, in collaborazione con il MiBACT Direzione Regionale Musei Marche e il Coordinamento Regionale Marche di ICOM Italia.

In epoca di Covid-19 e di distanziamento fisico, la XII edizione del Grand Tour Musei 2020 dovrà rinunciare al tradizionale appuntamento serale della Notte dei Musei rimandato al prossimo 14 novembre, adeguandosi ai provvedimenti adottati dal Governo e proponendo un viaggio virtuale nei nostri istituti, oggi in via di riapertura, ma a lungo chiusi al pubblico. Questa forzata chiusura ha dimostrato ancora una volta quanto sia sentita la richiesta di offerta culturale e quanto stretto e vitale sia il rapporto che unisce i musei ai pubblici, in virtù del loro ruolo di luoghi di incontro e di crescita culturale e non solo di “contenitori” destinati alla conservazione del patrimonio.

Nel corso dell’edizione 2020 saranno i mezzi digitali ad animare il Grand Tour Musei che si svolgerà da lunedì 18 a domenica 24 maggio. Attraverso una passeggiata virtuale nei nostri musei viene proposta, a cura degli stessi referenti museali, una rassegna di video interventi/eventi multimediali, che intende declinare e sviluppare il concetto di “inclusione” in un momento in cui l’accessibilità “negata” non è solo legata alla disabilità e alle altre forme di esclusione, ma all’impossibilità di una libera fruizione dei musei e del loro patrimonio a causa della chiusura al pubblico.

Sono i musei stessi dunque a tracciare “virtualmente” un percorso nei propri spazi con “video pillole” o eventi multimediali. Anche la Civica Galleria del Figurino Storico prenderà parte all’evento con un video che ricostruisce la vita di una città dell’antica Roma tramite i nostri cari soldatini!

Grand Tour dei Musei 2020 | Civica Galleria del Figurino Storico

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Apprendere la Storia divertendosi: obiettivo la scuola! https://www.figurinostorico.it/78/apprendere-la-storia-divertendosi-obiettivo-la-scuola Fri, 06 Mar 2020 10:42:13 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=78 In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indispensabile per capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario. Con la denominazione “Civica Galleria del Figurino Storico” si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l’unico nelle Marche, sulla base di un progetto condiviso tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Osimo, la società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l’associazione La Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei, come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano, dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia. Gli obbiettivi della Civica Galleria osimana sono i medesimi, ma un’attenzione particolare è rivolta alle scuole, soprattutto elementari e medie, dove lo studio di questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene, l’utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo al libro di scuola e il nostro locale diventare una sorta di aula didattica, dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina.

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In un mondo globalizzato, lo studio della storia è sempre più indispensabile per capire le origini delle civiltà e questo è il nostro obiettivo primario.

Con la denominazione “Civica Galleria del Figurino Storico” si vuole appunto sottolineare la creazione di un vero centro museale, l’unico nelle Marche, sulla base di un progetto condiviso tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Osimo, la società Parko spa che gestisce il trasporto pubblico locale e l’associazione La Tavola Rotonda, impostato sullo stile dei grandi musei, come lo Stibbert di Firenze e quello di Calenzano, dove il figurino storico viene utilizzato come strumento didattico e invito allo studio della storia.

Gli obbiettivi della Civica Galleria osimana sono i medesimi, ma un’attenzione particolare è rivolta alle scuole, soprattutto elementari e medie, dove lo studio di questa materia da parte dei bambini avviene spesso in modo mnemonico; ebbene, l’utilizzo del figurino storico vuole essere uno strumento didattico integrativo al libro di scuola e il nostro locale diventare una sorta di aula didattica, dove i bambini si possono appassionare a questa disciplina.

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Corsari e Pirati nei nostri mari https://www.figurinostorico.it/795/corsari-e-pirati-nei-nostri-mari Sun, 07 Feb 2016 14:11:01 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=795 Prosegue la mostra itinerante su un particolare aspetto della marineria locale. La mostra “CORSARI E PIRATI NEL NOSTRO MARE” si svolgerà dal 23 gennaio al 28 febbraio presso la Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN) in via Fonte Magna 10. Aperta il: – sabato dalle 18 alle 19.30 – domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30 – su richiesta telefonando ai numeri: 3474109169 o 800228800 (n° verde) – email: info@figurinostorico.it

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Prosegue la mostra itinerante su un particolare aspetto della marineria locale.

La mostra “CORSARI E PIRATI NEL NOSTRO MARE” si svolgerà dal 23 gennaio al 28 febbraio presso la Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN) in via Fonte Magna 10.

Aperta il:
– sabato dalle 18 alle 19.30
– domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30
– su richiesta telefonando ai numeri: 3474109169 o 800228800 (n° verde) – email: info@figurinostorico.it

Corsari e pirati nei nostri mari | Civica Galleria del Figurino Storico

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MOSTRA FOTOGRAFICA E DI MODELLISMO “1945-2015: 70° DELLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE” https://www.figurinostorico.it/754/mostra-fotografica-e-di-modellismo-1945-2015-70-fine-della-seconda-guerra-mondiale Sun, 12 Apr 2015 11:14:40 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=754 Si terrà nei locali della Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN), dal 25 Aprile al 2 Giugno, la mostra fotografica e di modellismo dedicata al 70° anniversario della fine della IIa Guerra Mondiale. Le foto ripercorreranno le fasi cruciali del conflitto svoltesi nella nostra regione, tra cui il bombardamento di Ancona e le importanti battaglie della linea Gotica di Ascoli Piceno e Pesaro. La mostra fotografica sarà associata ad una mostra di modellismo, nella quale sarà possibile ammirare alcuni mezzi militari dell’epoca riprodotti in scala: aerei, carri armati e blindati, e molto altro ancora. Senza dimenticare i nostri amati figurini storici e i vari diorami esposti nel museo! L’evento ricordiamo è patrocinato dal Comune di Osimo e dall’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona a cui vanno i ns. più sentiti ringraziamenti per il sostegno apportato. Vi aspettiamo numerosi alla Civica Galleria del Figurino Storico, dal 25 Aprile al 2 Giugno: – il sabato dalle 17 alle 20; – la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20 Visite su prenotazione, telefonando all’ufficio turistico di Osimo: 800228800 (n° verde). INGRESSO GRATUITO!

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Si terrà nei locali della Civica Galleria del Figurino Storico ad Osimo (AN), dal 25 Aprile al 2 Giugno, la mostra fotografica e di modellismo dedicata al 70° anniversario della fine della IIa Guerra Mondiale.

Le foto ripercorreranno le fasi cruciali del conflitto svoltesi nella nostra regione, tra cui il bombardamento di Ancona e le importanti battaglie della linea Gotica di Ascoli Piceno e Pesaro.
La mostra fotografica sarà associata ad una mostra di modellismo, nella quale sarà possibile ammirare alcuni mezzi militari dell’epoca riprodotti in scala: aerei, carri armati e blindati, e molto altro ancora.
Senza dimenticare i nostri amati figurini storici e i vari diorami esposti nel museo!

L’evento ricordiamo è patrocinato dal Comune di Osimo e dall’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona a cui vanno i ns. più sentiti ringraziamenti per il sostegno apportato.

Vi aspettiamo numerosi alla Civica Galleria del Figurino Storico, dal 25 Aprile al 2 Giugno:
– il sabato dalle 17 alle 20;
– la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20
Visite su prenotazione, telefonando all’ufficio turistico di Osimo: 800228800 (n° verde).

INGRESSO GRATUITO!

Mostra fotografica e di Modellismo 70° Fine della IIa Guerra Mondiale | Civica Galleria del Figurino Storico
Mostra fotografica e di Modellismo 70° Fine della IIa Guerra Mondiale | Civica Galleria del Figurino Storico

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Donazione dei cimeli di guerra: scatta l’ultimatum https://www.figurinostorico.it/746/donazione-dei-cimeli-di-guerra-scatta-lultimatum Mon, 23 Feb 2015 20:51:07 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=746 Aprilia rischia di perdere la collezione di reperti storici se entro pochi giorni in Comune non si impegnerà nella realizzazione di un’esposizione permanente Vogliamo porgere la ns. solidarietà alla sig.ra Bonacini nel caso in cui il suo l’appello rimanesse inascoltato; aggiungiamo inoltre che la Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo sarebbe onorata di accogliere questa collezione nella propria struttura, regalando alla cittadinanza di Osimo un patrimonio storico culturale davvero notevole. L’out out del presidente dell’associazione “Un ricordo per la pace”, Elisa Bonacini, scadrà a marzo. Se l’amministrazione non farà nulla, allora quel patrimonio appartenuto ad Ostilio Bonacini, fatto di reperti della guerra d’Africa e della seconda Guerra mondiale, che la famiglia è disposta a cedere a titolo gratuito per la collettività finirà altrove, nelle mani di comuni e musei di altre città disposti ad ospitarli. La lettera protocollata il 12 settembre 2014 parlava chiaro. Se l’amministrazione entro 6 mesi non avesse preso impegni concreti per acquistare nuove teche in vetro e nuovi manichini per ospitare la porzione di reperti rimasta fuori dall’esposizione permanente allestita presso l’Aula Magna del Rosselli, allora la famiglia avrebbe iniziato ad esportare altrove l’imponente collezione. Per ora da palazzo tutto tace. Presto la città potrebbe perdere un pezzo importante di storia, racchiusa nelle divise e nei cimeli della famiglia Bonacini. L’ESPOSIZIONE AL ROSSELLI Già allestire la mostra permanente con i 300 pezzi oggi ospitati al Rosselli di via Carroceto non fu esattamente un gioco da ragazzi. Dopo la morte di Ostilio Bonacini, nel 1999, la famiglia cercò subito di coinvolgere l’amministrazione nel progetto volto a mettere a disposizione l’imponente collezione storica alla cittadinanza. Nel 2002 quei reperti furono ospitati presso l’Istituto Pascoli, ma nel 2008 per mutate esigenze la mostra venne dismessa e spostata, grazie all’interessamento dell’ex dirigente scolastico Giovanni Battista Galassi, all’interno dell’aula magna del Rosselli. Nel 2013 l’amministrazione impegnò 20 mila euro per l’acquisto di teche in vetro e manichini e quei 300 cimeli finalmente trovarono una collocazione definitiva. L’esposizione fu inaugurata nell’aprile 2013. “E’ bene ricordare -spiega Elisa Bonacini- che questa importante esposizione nulla altro è costata ai cittadini di Aprilia. Nulla è costato all’Amministrazione il lungo ed accurato lavoro di inventariato del materiale con esperti del settore, iniziato da mio papà Ernesto Bonacini, e poi proseguito da mia mamma Franca Saccani, che tanto aveva a cuore “le cose” di mio fratello, figlio prediletto. Nulla è costato il lavoro della mia Associazione “un ricordo per la pace” curatrice della mostra che ha offerto finora il proprio impegno con tanta passione e 0 finanziamenti, riuscendo ad avvalersi nel tempo di prestigiose partecipazioni di persone che generosamente sostengono l’Associazione condividendone finalità e valori. Nessun riconoscimento morale neanche per la divulgazione della storia e delle persone di Aprilia, che con tanta passione porto avanti da anni”. L’ULTIMATUM DELLA FAMIGLIA BONACINI La mostra non è completa. Restano fuori altrettanti pezzi e nonostante la famiglia sia disponibile a donare tutto in favore della collettività, l’amministrazione non ha ancora risposto all’appello della famiglia, nonostante tra pochi giorni, allo scadere dell’ultimatum, tutti quei reperti potrebbero finire altrove. ”Voglio quindi riconfermare la volontà di affidare a titolo gratuito alla Città di Aprilia altro materiale della collezione storica Bonacini -si legge nella lettera protocollata il 12 settembre 2014- nelle finalità di completamento presso il “Rosselli” del progetto espositivo “Un ricordo per la pace” dal tema “Aprilia in guerra: la battaglia di Aprilia”. Si richiede quindi all’Amministrazione Comunale di Aprilia di accogliere questa opportunità a favore della collettività di Aprilia, offrendo il supporto finanziario per la realizzazione di nuove teche espositive con almeno 20 tra manichini e busti. Si richiede anche il patrocinio per la realizzazione di un progetto di struttura informativa multimediale (plurilingue) in continuità dell’esposizione, con la descrizione dei reperti esposti, le documentazioni, i video tematici e le ricerche condotte anche dalla mia Associazione sulla storia di Aprilia nel periodo di guerra. Si richiede pure il patrocinio per la realizzazione di un sito internet in collegamento con il Comune di Aprilia, quale museo virtuale fruibile da visitatori di tutto il mondo, in un’ottica di promozione internazionale delle peculiarità e delle eccellenze della Città di Aprilia. La famiglia Bonacini, dopo 15 anni dalla perdita del loro congiunto e dalla presentazione del progetto espositivo a favore della cittadinanza di Aprilia, quantifica in 6 mesi il tempo massimo per la realizzazione di tale progetto. In caso negativo, si rivolgerà ad altre strutture museali nazionali o estere in grado di accogliere dignitosamente e di valorizzare l’importante collezione storica”. Scritto da Gen. Massimo Coltrinari

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Aprilia rischia di perdere la collezione di reperti storici se entro pochi giorni in Comune non si impegnerà nella realizzazione di un’esposizione permanente

Vogliamo porgere la ns. solidarietà alla sig.ra Bonacini nel caso in cui il suo l’appello rimanesse inascoltato; aggiungiamo inoltre che la Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo sarebbe onorata di accogliere questa collezione nella propria struttura, regalando alla cittadinanza di Osimo un patrimonio storico culturale davvero notevole.

L’out out del presidente dell’associazione “Un ricordo per la pace”, Elisa Bonacini, scadrà a marzo. Se l’amministrazione non farà nulla, allora quel patrimonio appartenuto ad Ostilio Bonacini, fatto di reperti della guerra d’Africa e della seconda Guerra mondiale, che la famiglia è disposta a cedere a titolo gratuito per la collettività finirà altrove, nelle mani di comuni e musei di altre città disposti ad ospitarli. La lettera protocollata il 12 settembre 2014 parlava chiaro. Se l’amministrazione entro 6 mesi non avesse preso impegni concreti per acquistare nuove teche in vetro e nuovi manichini per ospitare la porzione di reperti rimasta fuori dall’esposizione permanente allestita presso l’Aula Magna del Rosselli, allora la famiglia avrebbe iniziato ad esportare altrove l’imponente collezione. Per ora da palazzo tutto tace. Presto la città potrebbe perdere un pezzo importante di storia, racchiusa nelle divise e nei cimeli della famiglia Bonacini.

L’ESPOSIZIONE AL ROSSELLI Già allestire la mostra permanente con i 300 pezzi oggi ospitati al Rosselli di via Carroceto non fu esattamente un gioco da ragazzi. Dopo la morte di Ostilio Bonacini, nel 1999, la famiglia cercò subito di coinvolgere l’amministrazione nel progetto volto a mettere a disposizione l’imponente collezione storica alla cittadinanza. Nel 2002 quei reperti furono ospitati presso l’Istituto Pascoli, ma nel 2008 per mutate esigenze la mostra venne dismessa e spostata, grazie all’interessamento dell’ex dirigente scolastico Giovanni Battista Galassi, all’interno dell’aula magna del Rosselli. Nel 2013 l’amministrazione impegnò 20 mila euro per l’acquisto di teche in vetro e manichini e quei 300 cimeli finalmente trovarono una collocazione definitiva. L’esposizione fu inaugurata nell’aprile 2013. “E’ bene ricordare -spiega Elisa Bonacini- che questa importante esposizione nulla altro è costata ai cittadini di Aprilia. Nulla è costato all’Amministrazione il lungo ed accurato lavoro di inventariato del materiale con esperti del settore, iniziato da mio papà Ernesto Bonacini, e poi proseguito da mia mamma Franca Saccani, che tanto aveva a cuore “le cose” di mio fratello, figlio prediletto. Nulla è costato il lavoro della mia Associazione “un ricordo per la pace” curatrice della mostra che ha offerto finora il proprio impegno con tanta passione e 0 finanziamenti, riuscendo ad avvalersi nel tempo di prestigiose partecipazioni di persone che generosamente sostengono l’Associazione condividendone finalità e valori. Nessun riconoscimento morale neanche per la divulgazione della storia e delle persone di Aprilia, che con tanta passione porto avanti da anni”.

L’ULTIMATUM DELLA FAMIGLIA BONACINI La mostra non è completa. Restano fuori altrettanti pezzi e nonostante la famiglia sia disponibile a donare tutto in favore della collettività, l’amministrazione non ha ancora risposto all’appello della famiglia, nonostante tra pochi giorni, allo scadere dell’ultimatum, tutti quei reperti potrebbero finire altrove. ”Voglio quindi riconfermare la volontà di affidare a titolo gratuito alla Città di Aprilia altro materiale della collezione storica Bonacini -si legge nella lettera protocollata il 12 settembre 2014- nelle finalità di completamento presso il “Rosselli” del progetto espositivo “Un ricordo per la pace” dal tema “Aprilia in guerra: la battaglia di Aprilia”. Si richiede quindi all’Amministrazione Comunale di Aprilia di accogliere questa opportunità a favore della collettività di Aprilia, offrendo il supporto finanziario per la realizzazione di nuove teche espositive con almeno 20 tra manichini e busti. Si richiede anche il patrocinio per la realizzazione di un progetto di struttura informativa multimediale (plurilingue) in continuità dell’esposizione, con la descrizione dei reperti esposti, le documentazioni, i video tematici e le ricerche condotte anche dalla mia Associazione sulla storia di Aprilia nel periodo di guerra. Si richiede pure il patrocinio per la realizzazione di un sito internet in collegamento con il Comune di Aprilia, quale museo virtuale fruibile da visitatori di tutto il mondo, in un’ottica di promozione internazionale delle peculiarità e delle eccellenze della Città di Aprilia. La famiglia Bonacini, dopo 15 anni dalla perdita del loro congiunto e dalla presentazione del progetto espositivo a favore della cittadinanza di Aprilia, quantifica in 6 mesi il tempo massimo per la realizzazione di tale progetto. In caso negativo, si rivolgerà ad altre strutture museali nazionali o estere in grado di accogliere dignitosamente e di valorizzare l’importante collezione storica”.

Scritto da Gen. Massimo Coltrinari

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Conferenza “Un anconetano nella rossa avanguardia delle Argonne” https://www.figurinostorico.it/713/conferenza-un-anconetano-nella-rossa-avanguardia-delle-argonne Tue, 06 Jan 2015 10:46:17 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=713 La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo pone all’attenzione dei propri utenti la conferenza dedicata a Lamberto Duranti, che si terrà il 17 gennaio ore 17.00 presso la “Società Operaia” di Castel D’Emilio. Duranti, eroe anconetano della Grande Guerra, ha avuto il triste primato di essere il primo giornalista italiano caduto nel conflitto. Porteranno i saluti il Console di Francia di Ancona, il Presidente della Società’ Operaia di Castel D’Emilio, il Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria. La Conferenza sara’ tenuta dal Gen. Massimo Coltrinari, socio della Società Operaia, storico e sostenitore della Civica Galleria del Figurino Storico. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare! Per maggiori informazioni: info@figurinostorico.it cervinocause@libero.it

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La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo pone all’attenzione dei propri utenti la conferenza dedicata a Lamberto Duranti, che si terrà il 17 gennaio ore 17.00 presso la “Società Operaia” di Castel D’Emilio.
Duranti, eroe anconetano della Grande Guerra, ha avuto il triste primato di essere il primo giornalista italiano caduto nel conflitto.
Porteranno i saluti il Console di Francia di Ancona, il Presidente della Società’ Operaia di Castel D’Emilio, il Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria.
La Conferenza sara’ tenuta dal Gen. Massimo Coltrinari, socio della Società Operaia, storico e sostenitore della Civica Galleria del Figurino Storico.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

Per maggiori informazioni:
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Le origini del Figurino Storico https://www.figurinostorico.it/89/le-origini-del-figurino-storico Tue, 06 Jan 2015 10:40:39 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=89 Le prime notizie di soldatini piatti in stagno si hanno durante il regno di Luigi XIV, ma sarà durante il 1700 nei paesi di lingua tedesca il centro dello sviluppo dei soldatini a “tutto tondo” in piombo. Con i primi anni del 1900 essi furono progressivamente sostituiti da quelli in “pasta”, costituiti da un miscuglio di cartapesta, segatura e colla di pesce. La grande rivoluzione del mondo dei soldatini si ebbe a partire dagli anni ’60, con l’introduzione della plastica, dove il soldatino diventa un fenomeno di massa e con la comparsa delle scatole di montaggio, i modellisti potevano creare i primi diorami. Gli anni ’70 portarono ulteriori cambiamenti, grazie ai giochi di simulazione o war games, dove il soldatino si allontana sempre più dal mondo infantile per incontrare quello degli adulti. Oggi si è compiuta la separazione tra il soldatino come giocattolo dal figurino storico come oggetto da collezione.

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Le prime notizie di soldatini piatti in stagno si hanno durante il regno di Luigi XIV, ma sarà durante il 1700 nei paesi di lingua tedesca il centro dello sviluppo dei soldatini a “tutto tondo” in piombo. Con i primi anni del 1900 essi furono progressivamente sostituiti da quelli in “pasta”, costituiti da un miscuglio di cartapesta, segatura e colla di pesce.

La grande rivoluzione del mondo dei soldatini si ebbe a partire dagli anni ’60, con l’introduzione della plastica, dove il soldatino diventa un fenomeno di massa e con la comparsa delle scatole di montaggio, i modellisti potevano creare i primi diorami.

Gli anni ’70 portarono ulteriori cambiamenti, grazie ai giochi di simulazione o war games, dove il soldatino si allontana sempre più dal mondo infantile per incontrare quello degli adulti. Oggi si è compiuta la separazione tra il soldatino come giocattolo dal figurino storico come oggetto da collezione.

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L’avv. Mengoni ci parla della Civica Galleria https://www.figurinostorico.it/110/avvocato-mengoni-ci-parla-della-civica-galleria-del-figurino-storico Tue, 06 Jan 2015 10:38:54 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=110 Di seguito il podcast dell’intervista condotta da Valeria Dentamaro all’avvocato Gianluca Mengoni durante la puntata del 15/11/2012 della trasmissione radiofonica “Magazine 2.0” (agoradio.it). Nell’occasione vengono illustrate tutte le iniziative e lo spirito didattico della Civica Galleria del Figurino Storico. Buon ascolto!

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Di seguito il podcast dell’intervista condotta da Valeria Dentamaro all’avvocato Gianluca Mengoni durante la puntata del 15/11/2012 della trasmissione radiofonica “Magazine 2.0” (agoradio.it). Nell’occasione vengono illustrate tutte le iniziative e lo spirito didattico della Civica Galleria del Figurino Storico. Buon ascolto!

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Conferenza “Capire la Grande Guerra” https://www.figurinostorico.it/708/conferenza-capire-la-grande-guerra Tue, 06 Jan 2015 10:36:16 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=708 La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo vi segnala questa interessante conferenza che si terrà venerdì 16 gennaio a Polverigi ore 21.00 presso la sala de consiglio comunale: “Capire la Grande Guerra. Percorso per immagini, parole e documenti”. Relatori dell’evento saranno il nostro amico Gen. MASSIMO COLTRINARI, dell’università “La Sapienza” di Roma, che tratterà fatti e vicende dalle Ardenne al Patto di Londra, e il Prof. MARCO SEVERINI, dell’universitò di Macerata, che focalizzerà il suo intervento su la settimana rossa di Ancona. Introduzione a cura del Prof. SERGIO RIGOTTI. Per maggiori informazioni: info@figurinostorico.it cervinocause@libero.it

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La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo vi segnala questa interessante conferenza che si terrà venerdì 16 gennaio a Polverigi ore 21.00 presso la sala de consiglio comunale: “Capire la Grande Guerra. Percorso per immagini, parole e documenti”.

Relatori dell’evento saranno il nostro amico Gen. MASSIMO COLTRINARI, dell’università “La Sapienza” di Roma, che tratterà fatti e vicende dalle Ardenne al Patto di Londra, e il Prof. MARCO SEVERINI, dell’universitò di Macerata, che focalizzerà il suo intervento su la settimana rossa di Ancona.
Introduzione a cura del Prof. SERGIO RIGOTTI.

Per maggiori informazioni:
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La Civica Galleria festeggia il 200° anniversario dell’Arma dei Carabinieri https://www.figurinostorico.it/641/civica-galleria-festeggia-il-200-anniversario-arma-dei-carabinieri Tue, 25 Nov 2014 00:39:07 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=641 La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo e l’Accademia di Oplologia di Ancona festeggiano il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri. L’accademia di Oplologia e Militaria è nata ad Ancona nel 1999 grazie alla passione di alcuni esperti nel campo delle armi, delle armature, delle uniformi e della Storia: oggi l’Accademia annovera in tutte le Marche più di 50 soci, ognuno competente in un ben preciso settore oplologico. Per l’occasione del 200° dell’Arma è possibile visitare sia la mostra di Agugliano dedicata all’evento (la mostra resterà aperta tutti i giorni sino al 29 Novembre con orario 17.00-19.45, ingresso libero) ma anche il nostro Museo di Osimo, dove vi ricordiamo troverete esposti oltre 100 modellini di auto dei Carabinieri, donati dal capitano Marco Belladonna di Perugia al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

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La Civica Galleria del Figurino Storico di Osimo e l’Accademia di Oplologia di Ancona festeggiano il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri.

L’accademia di Oplologia e Militaria è nata ad Ancona nel 1999 grazie alla passione di alcuni esperti nel campo delle armi, delle armature, delle uniformi e della Storia: oggi l’Accademia annovera in tutte le Marche più di 50 soci, ognuno competente in un ben preciso settore oplologico.

Per l’occasione del 200° dell’Arma è possibile visitare sia la mostra di Agugliano dedicata all’evento (la mostra resterà aperta tutti i giorni sino al 29 Novembre con orario 17.00-19.45, ingresso libero) ma anche il nostro Museo di Osimo, dove vi ricordiamo troverete esposti oltre 100 modellini di auto dei Carabinieri, donati dal capitano Marco Belladonna di Perugia al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Fiat Brava | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Fiat Brava
200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Fiat 1100 | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Fiat 1100
200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Fiat 600 | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Fiat 600
200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Automitragliatrice Ansaldo | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Automitragliatrice Ansaldo
200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Alfa Romeo Giulia | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Alfa Romeo Giulia
200° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri - Alfa Romeo F2 | Civica Galleria Figurino Storico
200° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri – Alfa Romeo F2

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01. I Babilonesi https://www.figurinostorico.it/312/pe-babilonesi Wed, 29 Oct 2014 22:14:08 +0000 https://www.figurinostorico.it/?p=312 Verso il 2000 a.C i Sumeri dovettero subire l’invasione di una popolazione nomade, gli Amorrei. La loro capitale, Babilonia, sorgeva lungo l’Eufrate e attorno al 1800 c.C il re di Babilonia, Hammurabi, riunì tutte le città-stato sotto il proprio potere e fondò il primo grande Impero Babilonese. La capitale Babilonia era circondata da una doppia cinta di mura, su cui si aprivano porte di bronzo, decorate con orti e smalti. Tra queste la più importante era la porta di Ishtar, alta 12 metri, ricoperta di mattonelle smaltate a colori vivaci e ornata di tori e animali favolosi. Smontata pezzo a pezzo da una spedizione archeologica tedesca, è stata ricostruita nel Museo di Berlino. Il palazzo del re e le case dei ricchi babilonesi erano abbellite da decorazioni sontuose. Nella città sorgevano gli splendidi giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico, costruiti su terrazze. Al centro della città sorgevano la grande ziqqurat dedicata al dio Marduk, protettore della città. Nella museo della Civica Galleria del Figurino Storico troverete una ricostruzione di Babilonia dove, tramite il soldatino, ne verranno illustrati la storia, gli usi e costumi e gli elementi architettonici che l’hanno resa una delle più famose città del passato.

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Verso il 2000 a.C i Sumeri dovettero subire l’invasione di una popolazione nomade, gli Amorrei. La loro capitale, Babilonia, sorgeva lungo l’Eufrate e attorno al 1800 c.C il re di Babilonia, Hammurabi, riunì tutte le città-stato sotto il proprio potere e fondò il primo grande Impero Babilonese.

La capitale Babilonia era circondata da una doppia cinta di mura, su cui si aprivano porte di bronzo, decorate con orti e smalti. Tra queste la più importante era la porta di Ishtar, alta 12 metri, ricoperta di mattonelle smaltate a colori vivaci e ornata di tori e animali favolosi. Smontata pezzo a pezzo da una spedizione archeologica tedesca, è stata ricostruita nel Museo di Berlino.

Il palazzo del re e le case dei ricchi babilonesi erano abbellite da decorazioni sontuose. Nella città sorgevano gli splendidi giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico, costruiti su terrazze. Al centro della città sorgevano la grande ziqqurat dedicata al dio Marduk, protettore della città.

Nella museo della Civica Galleria del Figurino Storico troverete una ricostruzione di Babilonia dove, tramite il soldatino, ne verranno illustrati la storia, gli usi e costumi e gli elementi architettonici che l’hanno resa una delle più famose città del passato.

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