mercoledì 22 Luglio, 2020
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Qual è il valore di un Figurino? | Civica Galleria Figurino Storico
Qual è il valore di un Figurino? | Civica Galleria Figurino Storico | opera realizzata da Cassandro Cav. Francesco

I bambini hanno da sempre adorato giocare con i soldatini: il fascino dei figurini militari è cresciuto sempre più a partire dalla fine del XIX secolo, ma sono stati persino ritrovati nelle tombe degli antichi faraoni! Oggi possono rappresentare molto più che un gioco: per i collezionisti sono un serio investimento che potrebbe valere persino migliaia di euro. Questa guida è pensata per aiutare chiunque abbia interesse a collezionare figurini, in modo che da capirne e stimarne correttamente il valore.

Quali fattori possono determinare il valore di un soldatino?

Sebbene anche i figurini risalenti agli anni ’60 possano essere collezionabili, sono quelli precedenti e più rari i soldatini davvero ambiti. Lo sono anche quelli che descrivono l’insolito o che celebrano qualcosa inerente all’Impero Britannico. I tre principali fattori che influenzano il valore di un soldatino sono:

1. Condizioni
Come prevedibile, le condizioni di un soldatino hanno un grande impatto sul loro valore. Migliore è la sua condizione, più alto sarà il suo valore. Se un oggetto è rimasto inscatolato e non è stato “vissuto” con il gioco, questo rappresenterà un valore aggiunto e potrà essere ben retribuito dai collezionisti in fase di trattativa.

2. Produttore
Alcune marche di soldatini sono molto più popolari di altre. Controlla la base della tua figurina per vedere chi l’ha realizzata poiché spesso è riportato il nome del produttore: “Britains“, “Marx“, “Timpo“, “Trico“, “Minikins” o “John Hill and Co” sono marchi che suscitano maggiore interesse in una compravendita!

3. Grado e uniforme
I collezionisti cercano spesso di acquisire un set completo per una specifica guerra o periodo storico. È quindi importante sapere se i tuoi figurini sono relativi alla prima guerra mondiale, alla guerra civile americana, alle guerre coloniali o alle campagne successive. I dettagli dell’uniforme indossata aiutano determinare questo aspetto. Anche il “grado” di un soldatino può avere una certa importanza all’interno di un particolare set, perchè magari un generale in quel set è più raro rispetto ad un sergente o viceversa!

Quanto valgono oggi i figurini rari?

Il fascino duraturo del collezionismo di figurini è dovuto al fatto che possono essere acquistati a qualsiasi età, epoca differente e con diversi budget a disposizione. I cowboy di plastica e i figuri indiani, fabbricati all’inizio degli anni ’70, possono raggiungere 30€ o più nelle aste. Questi modelli permettono di entrare in maniera economica nell’hobby, con i prezzi che continuano ad aumentare costantemente, e potrebbero rappresentare un investimento intelligente in prospettiva. Soldatini in condizioni perfette risalenti agli anni ’30 e set completi possono valere migliaia di euro! Il consiglio è sempre quello di far stimare una collezione e di non essere mai precipitosi: a volte si ha a che fare con veri e propri tesori senza neanche saperlo!

Le origini del Figurino Storico | Civica Galleria Figurino Storico
Le origini del Figurino Storico | Civica Galleria Figurino Storico

Le prime notizie di soldatini piatti in stagno si hanno durante il regno di Luigi XIV, ma sarà durante il 1700 nei paesi di lingua tedesca il centro dello sviluppo dei soldatini a “tutto tondo” in piombo. Con i primi anni del 1900 essi furono progressivamente sostituiti da quelli in “pasta”, costituiti da un miscuglio di cartapesta, segatura e colla di pesce.

La grande rivoluzione del mondo dei soldatini si ebbe a partire dagli anni ’60, con l’introduzione della plastica, dove il soldatino diventa un fenomeno di massa e con la comparsa delle scatole di montaggio, i modellisti potevano creare i primi diorami.

Gli anni ’70 portarono ulteriori cambiamenti, grazie ai giochi di simulazione o war games, dove il soldatino si allontana sempre più dal mondo infantile per incontrare quello degli adulti. Oggi si è compiuta la separazione tra il soldatino come giocattolo dal figurino storico come oggetto da collezione.

I Babilonesi | Civica Galleria Figurino Storico
I Babilonesi | Civica Galleria Figurino Storico

Verso il 2000 a.C i Sumeri dovettero subire l’invasione di una popolazione nomade, gli Amorrei. La loro capitale, Babilonia, sorgeva lungo l’Eufrate e attorno al 1800 c.C il re di Babilonia, Hammurabi, riunì tutte le città-stato sotto il proprio potere e fondò il primo grande Impero Babilonese.

La capitale Babilonia era circondata da una doppia cinta di mura, su cui si aprivano porte di bronzo, decorate con orti e smalti. Tra queste la più importante era la porta di Ishtar, alta 12 metri, ricoperta di mattonelle smaltate a colori vivaci e ornata di tori e animali favolosi. Smontata pezzo a pezzo da una spedizione archeologica tedesca, è stata ricostruita nel Museo di Berlino.

Il palazzo del re e le case dei ricchi babilonesi erano abbellite da decorazioni sontuose. Nella città sorgevano gli splendidi giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico, costruiti su terrazze. Al centro della città sorgevano la grande ziqqurat dedicata al dio Marduk, protettore della città.

Nella museo della Civica Galleria del Figurino Storico troverete una ricostruzione di Babilonia dove, tramite il soldatino, ne verranno illustrati la storia, gli usi e costumi e gli elementi architettonici che l’hanno resa una delle più famose città del passato.

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